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Anonima Kunsthalle Zentrum

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“piano B”

Stampa ai sali d’argento su carta baritata e politenata, 88 esemplari cm 20×20 ciascuno, acqua, bacinella, installazione di dimensioni variabili

mostra personale a cura di Luisa Turuani presso Anonima Kunsthalle, ZENTRUM, Varese
22 settembre – 20 ottobre 2019

Recentemente ho incontrato un uomo che mi ha raccontato le tre situazioni in cui stava gravemente per morire. Ciascuna storia mi appariva irreparabile, è impossibile salvarsi, it’s over, eppure oggi è un uomo di quasi ottant’anni, tre figli sistemati bene nella vita, una casa bellissima e una compagna; vive felicemente i suoi i giorni con quella serenità di chi ha già fatto amicizia con la notte. Ha concluso l’incontro dicendomi che possono succedere le peggior cose ma se quello non è il momento di morire, non si muore. D’altro canto, quante volte viviamo da morti? Mai come ora la vita è dominata dalla paura della morte: la procrastiniamo o la chiamiamo all’appello, ma difficilmente ne dipingiamo il trionfo. Alcune volte, negli ultimi mesi da viva, mia nonna chiedeva se fosse morta. Forse è nel paradosso di questa domanda che il tempo continua a scorrere anche quando l’orologio ha smesso di battere.

Una mano alzata: una direzione, un saluto, un desiderio, un aiuto, un’intonazione, una vittoria, un’urgenza, una minaccia, una benedizione, una presenza… un’immagine in bilico che attende solo di essere guardata, sospesa in un giudizio povero di certezze. Solo in questa condizione di apparente fragilità l’immagine è finalmente leggera e libera di accompagnare l’occhio a guardare nel tempo e vedere le cose come forma di un accadimento. Aggrappata e determinata a rimanere inchiodata nei suoi profili, l’immagine è ugualmente sapiente nel capire il momento in cui è bene saltare e così gloriosamente tornare tra le mani di chi sa rivedersi in essa.