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Galleria San Fedele

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Mostra finalisti del Premio San Fedele presso la Galleria San Fedele di Milano,
4 dicembre 2019 – 11 gennaio 2020

Quel che resta del mare
testo di Chiara Gatti

Le isole fanno parte del nostro bagaglio antropologico, come luogo della lontananza, visione surreale o metafisica di una terra scollegata dalle sorti universali, nella sua idea di indipendenza e libertà. Ma l’isola oggi è al centro di un dibattito che coinvolge drammaticamente i traumi ecologici della nostra epoca e tocca temi giganteschi: il riscaldamento globale, il rispetto delle risorse, il patrimonio dell’acqua, il logorarsi dei ghiacci, la perdita repentina delle geografie. Virginia Dal Magro affronta la questione con garbo, proponendo un lavoro fragile (come gli equilibri della natura) che mostra il sequenziale disperdersi all’orizzonte del profilo di un’isola cancellata gradualmente dalle mappe. Una sovrapposizione impalpabile di carte leggere, disegnate e tracciate come piante orografiche, mostra per sottrazione il processo di dissolvimento, la memoria labile della terra risucchiata dalle sue viscere. Cresciuta fra i torchi dei corsi di calcografia dell’Accademia di Brera, con una dedizione per il linguaggio dell’incisione, nelle sue forme più affilate e segniche, Virginia Dal Magro affronta il progetto di una installazione aerea che recupera il linguaggio della grafica nell’uso della traccia essenziale e libera ma abbraccia una soluzione concettuale nell’idea di dedurre dal paesaggio a poco a poco dettagli del suo profilo, della sua natura secolare ferita dall’accelerarsi impressionante dei danni ambientali. L’autrice ha indagato situazioni analoghe e documentate, andando a caccia, sugli atlanti, di oasi perdute. Quel che resta del mare.